D’accordo.
Il mondo non è un libro di fiabe.
La vita non è una favola. Non ci sono finali lieti, non finisce mai col “e vissero per sempre felici e contenti”. Vorremmo che fosse così.
Ma non lo è.
Alcuni lo ritengono stimolante, altri un peso troppo pesante da sopportare.
Devo ammetterlo, io con la realtà ci voglio avere proprio poco a che fare. Non lo nascondo, trovo questo mondo troppo imperfetto per poterne godere appieno. Lungi da me intenzioni autolesioniste o fobie di qualunque tipo, però. Non ho disfunzioni psichiche o problemi interazionali. Non credo di essere lo sfigato stereotipico inoltre, obiettate pure se non concordate; sono solo realista.
E non sto dicendo che la vita fa schifo. Ho solo detto che è imperfetta. Accetto il fatto che sia difficile, concordo su quello che sia ingiusta. Ma fa parte del gioco, e seppur noi ne siamo giocatori obbligatori –senza libertà di scelta: nessuno mi ha chiesto se volevo partecipare al gioco della vita- dobbiamo partecipare, rispettandone le regole. E dato che ci siamo dentro, tanto vale che ci viviamo il meglio possibile.
Ed aggiungiamone una seconda. Esiste il momento perfetto?
La seconda è legata alla prima credo, ed è anche questa tratta dal film. Perchè legata?Beh, perché se c’è il lieto fine questo sarà necessariamente passato da un momento perfetto.
Teoricamente quindi, basterà rispondere ad una delle due.
Più volte nella mia vita mi è successo di pensarlo nell’esatto momento che succedeva. Ma guardando indietro nel tempo, a mente fredda, mi rendevo sempre conto che era diverso. Ma se anche fossi convinto della perfezione di uno di essi, anche ad anni di distanza: anche se mi convincessi che è stato quello il momento perfetto della mia vita, chi mi dice che non mi accadrà di pensarlo nuovamente in seguito nel corso di questa?In quel caso, mi renderei conto che quello non era il momento perfetto.
Direte voi: perché, non ce ne possono essere diversi di momenti perfetti?
No. Il mondo, come detto prima, è imperfetto; e dato che tutti dovrete assentire su questo, se il mondo è imperfetto noi viviamo delle vite imperfette, dato che il mondo non è nient’altro che un insieme di vite che a più riprese di intersecano tra loro. E se la vita di una persona è imperfetta, come può esistere un momento di questa che può esser definito il contrario?
Fosse possibile si dovrebbe dire che la vita, a momenti, può essere perfetta. Ma il ragionamento non torna. Se io vivessi un momento perfetto, e questo durasse per sempre, allora la mia vita sarebbe perfetta. Ma dato che questo non dura per sempre, allora non può essere perfetto, perché il risultato –la vita- è comunque l’imperfezione. Per avere la speranza di vivere un momento perfetto, allora, dovrei aspettare la fine della vita. La fine della storia, per essere sicuro che un domani non possa trovare un momento che allora mi sembrerà più perfetto del precedente. Ma perfetto significa irripetibile, non migliore. Se ce ne fosse, sarebbe uno solo.
Se nella vita non ci può essere il momento perfetto, in cosa sperare quindi?
Nel lieto fine.
Ma non erano collegati?
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