Eccola qui. Dopo due mesi, un’infinità di ore e di noia nello sfogliare centinaia e centinaia di pagine di giornali ingialliti, eccola. Altera e scintillante, nella sua bella rilegatura elegante, giace tra le mie mani il nobile, fottutissimo documento. Quattro copie di uno scritto che, sin dalla nascita, è destinato all’anonimato. Ma allora perché, dico io, se tanto so che non verrà mai considerata, perché cazzo c’ho perso tempo a scriverla questa tesi?
Misteri dell’università italiana.
Ha vinto il sistema, ancora una volta.
2 comments:
Giusto una domanda veloce: in che modo avresti vinto il sistema? In bocca al lupo con la laurea, c'e' tempo per le pubblicazioni di spessore ;)
Ma io non ho vinto il sistema. E' il sistema, che ha trombato me :/
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