Tuesday, 18 September 2007

In nome dello sperimentalismo espressivo...

Lettera dal nulla

Mi lascio andare sulle onde di un’imprecisata melodia, facendomi prendere dall’oscurità avvolgente. Percepisco rumori strani, a tratti attutiti e sordi come da uno stato di ovatta, altre lampi di suono. Il respiro prosegue autonomo il suo corso, incontrollato e staccato dai movimenti del corpo. Mi stacco dal mio appoggio, ma non chiedetemi cosa sia. Un divano; immagino. Mi dirigo in una direzione imprecisata. All’estremità delle membra indolenzite, i piedi si muovono tra esplosioni di colori; l’oscurità lasciata alle spalle trattiene pure il freddo della stanza. Afa opprimente, i vestiti aderiscono al mio corpo. Mi slancio fuori dalla porta, il mio corpo si stabilizza. Il cuore rallenta,il respiro diventa stabile. La fredda brezza serale scivola sul collo bagnato, un brivido attraversa la spina dorsale. Occhi chiusi, braccia allargate, passa il senso di vertigine. Poi, solennemente, apro gli occhi.

Sento battiti di mano intorno a me, mi giro e decine migliaia milioni di persone intorno a me, clap clap sono di fronte a me clap clap e intorno a me. Dietro urlano qualcosa ma non so che cosa clap poi si alzano in piedi clap clap e basta. Buio. Silenzio. Scuoto la testa, riapro gli occhi. Mi guardo attorno ma non c’è niente. Solo un deserto rosso, battuto dal vento. Il cielo è bianco. Guardo l’unico elemento che interrompe la sua monotonia cromatica, mi concentro sul sole ma finisco per non vedere più niente, troppa luce. Sposto gli occhi sul cielo argentato, poi grigio cupo. Nero. Da est sale un vento caldo, comincia a piovere, scintille, scintille gialle, prima sparse sul terreno,poi copiose, fittissime subito dopo, il livello della superficie sale e mi ritrovo a nuotare in un mare scoppiettante, e non tocco più, arriva la corrente e onde oceaniche si ergono di fronte a me; mi sento risucchiare, nuoto verso la superficie ma non posso scendo sempre giù anzi ora cammino e.. il mare non c’è più. Una luce accecante squarcia le tenebre, sono costretto a schermare i miei occhi con le mani protese. Lascio abituare i miei occhi alla luce, mi alzo a sedere e mi guardo attorno, cauto. Un coniglio saltella qua e là. Sento le vene battere nelle mie tempie tump tump. Cazzo. Tump. Il mal di testa tump rintocca nella tump mia tump testa e mi fa tornare tump alla realtà. I miei occhi cominciano lentamente a disegnare forme e colori.. l’effetto sta passando.

Lancio uno sguardo ai funghi allucinogeni alla mia destra e scoppio a ridere..

1 comment:

Anonymous said...

Oi, achei seu blog pelo google está bem interessante gostei desse post. Gostaria de falar sobre o CresceNet. O CresceNet é um provedor de internet discada que remunera seus usuários pelo tempo conectado. Exatamente isso que você leu, estão pagando para você conectar. O provedor paga 20 centavos por hora de conexão discada com ligação local para mais de 2100 cidades do Brasil. O CresceNet tem um acelerador de conexão, que deixa sua conexão até 10 vezes mais rápida. Quem utiliza banda larga pode lucrar também, basta se cadastrar no CresceNet e quando for dormir conectar por discada, é possível pagar a ADSL só com o dinheiro da discada. Nos horários de minuto único o gasto com telefone é mínimo e a remuneração do CresceNet generosa. Se você quiser linkar o Cresce.Net(www.provedorcrescenet.com) no seu blog eu ficaria agradecido, até mais e sucesso. (If he will be possible add the CresceNet(www.provedorcrescenet.com) in your blogroll I thankful, bye friend).

 

-