Tuesday, 15 May 2007

A chi piace la patatina

Il primo spot ormai è ben impresso nella testa di milioni di italiani,quindi di per sè la notizia non è delle più recenti.L'altro giorno però ho visto la seconda parte di quella che ormai è diventata la nuova pietra miliare della pubblicità italiana.E questo mi ha spinto a scrivere qualcosa sull'argomento.Per rinfrescare la memoria,ecco il primo,celeberrimo video della patatina.



E' innegabile che la pubblicità ha dato notevole visibilità alla ditta che l'ha commissionata,quindi possiamo dire che i risultati ci sono stati.Mission accomplished.
Ma a quale prezzo?

Il tormentone di "a me piace la patatina" ormai impera nelle conversazioni dell'italiano medio,ma il prezzo da pagare è stato un'ulteriore caduta di stile della pubblicità,italiana ma non solo.Sì perchè la pubblicità è divertente,ma lasciatemelo dire,di cattivo gusto.Io personalmente mi sentirei imbarazzato a rispondere all'eventuale domanda dell' arguto bambino di turno,che incuriosito chiede il nesso tra il tizio che mangia e loda patatine e la miriade di notevoli ragazze a bordo piscina.Come dirgli che cosa si intende anche per patatina?Io senza imbarazzo non saprei rispondere.

Ora,qualche considerazione.Per far sì che una pubblicità funzioni,in questo mondo creato dalla televisione che ormai ci ammorba dalla quantità opprimente di spot,tanto che ormai non li consideriamo quasi più..per far si che la gente dia attenzione ad un prodotto pubblicizzato,è davvero ormai irrinunciabile il ricorso all'impatto emotivo?Il fatto di muovere l'animo di chi guarda,scandalizzandolo?E soprattutto,c'è un limite a questo oppure no?Il riferimento in questo caso è davvero molto esplicito.A nessuno sfuggirebbe:l'accostamento tra il Rocco nazionale e le patatine è troppo evidente,anche per i piu bigotti.Ma sorge a questo punto una domanda..

E' questo il futuro della pubblicità?

Ad ogni modo,ecco il secondo video.Io comunque ve la butto lì...
Secondo me ne seguiranno altri.




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